{"id":525,"date":"2026-03-12T14:04:38","date_gmt":"2026-03-12T14:04:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/?page_id=525"},"modified":"2026-03-16T18:07:24","modified_gmt":"2026-03-16T18:07:24","slug":"lalli","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/interviste\/lalli\/","title":{"rendered":"Lalli"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-default\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"896\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IM002061.jpg\" alt=\"Lalli\" class=\"wp-image-527\" srcset=\"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IM002061.jpg 896w, https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IM002061-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IM002061-768x514.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 896px) 100vw, 896px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IM002061.jpg\">Foto<\/a> \u00a9 2026 di Vincenzo Palatella su licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/4.0\/\">CC BY 4.0<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/199255-Lalli\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Lalli su Discogs<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>Intervista realizzata per ilcielosutorino.org il 23 maggio 2003 in piazza Solferino (Torino)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vincenzo: Tra <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/release\/3046500-Lalli-Tempo-Di-Vento\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><em>Tempo di vento<\/em><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/master\/1793875-Lalli-AllImprovviso-Nella-Mia-Stanza\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><em>All&#8217;improvviso, nella mia stanza<\/em><\/a> sono passati ben 5 anni. Cosa \u00e8 successo in questo periodo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lalli: In realt\u00e0 \u00e8 passata la vita. Il disco \u00e8 sempre la fotografia di un momento, quando tra qualche anno riascolter\u00f2 i miei dischi mi ricorder\u00f2 di quali persone mi stavano vicino, qual era il paesaggio in cui mi muovevo, i colori e gli odori che vedevo e sentivo. Non essendo la musica il mio lavoro principale, ho bisogno di molto tempo per scrivere una canzone e non sono mai contenta. Che poi, per poter dichiarare finita una canzone, bisogna passare attraverso quello che io amo chiamare &#8220;l&#8217;artigianato della musica&#8221;, un lavoro di cesello che occupa diverso tempo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Lalli - Fuochi II Occhi lucidi nella notte - Tempo di vento\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5TLH0Vfc0Qw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>V: Se <em>Tempo di vento<\/em> tocca molte corde diverse ma parte comunque da presupposti rock,mi sembra che nell&#8217;ultimo album tu abbia trovato un tocco pi\u00f9 cantautorale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Fin da &#8220;Testa storta&#8221;, il primo brano su cui io e Pietro<span id='easy-footnote-1-525' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/interviste\/lalli\/#easy-footnote-bottom-1-525' title='&lt;a href=&quot;https:\/\/www.discogs.com\/artist\/2372439-Pietro-Salizzoni&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener nofollow&quot;&gt;Pietro Salizzoni&lt;\/a&gt;, co-autore dell\u2019album.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span> abbiamo lavorato insieme, avevamo due intenti fondamentali. Il primo era dare leggerezza a piccole storie in modo che potessero tornare ad essere visibili all&#8217;interno di storie pi\u00f9 grandi. Per farlo dovevamo sbarazzarci della cupezza, farle arrivare pi\u00f9 facilmente al cuore di chi ti ascolta. Il secondo intento riguardava la volont\u00e0 di creare canzoni che stessero su solo con voce e chitarra.\u00a0Una volta raggiunto questo obiettivo di base abbiamo cominciato a lavorare sugli arrangiamenti e sui colori, aggiungendo man mano gli strumenti, compresi quelli etnici come il tonbak quando lo ritenevamo necessario. La scelta di questi strumenti non \u00e8 stata forzata, direi piuttosto che fanno ormai parte della nostra contemporaneit\u00e0 se pensiamo che Torino \u00e8 una delle citt\u00e0 pi\u00f9 arabe d&#8217;Italia. Con Carlo<span id='easy-footnote-2-525' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/interviste\/lalli\/#easy-footnote-bottom-2-525' title='&lt;a href=&quot;https:\/\/www.discogs.com\/artist\/377910-Carlo-Rossi?anv=Carlo%20U.%20Rossi&amp;amp;filter_anv=1&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener nofollow&quot;&gt;Carlo U. Rossi&lt;\/a&gt;, produttore dell\u2019album.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span> ci siamo trovati in perfetta sintonia, con lui abbiamo scelto di far sentire di pi\u00f9 uno strumento in un certo passaggio e un altro in un altro, sempre con l\u2019intento di alleggerire e aprire e, quando possibile, strappare un sorriso. Viviamo in tempi difficili e abbiamo disimparato a sorridere, io per prima. Quando mi rendo conto che sono ancora in grado di farlo, capisco quanto sia importante, quanto aiuti nei momenti difficili. Se riesco a provocare lo stesso effetto in altri raccontando le mie storie, un piccolo traguardo \u00e8 stato raggiunto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V<\/strong><strong>: A proposito di Pietro<\/strong><strong>: <\/strong><strong>quanto \u00e8 stato importante il suo ingresso nel tuo mondo artistico?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Come puoi immaginare \u00e8 stato fondamentale. Con <em>Tempo di vento<\/em> ho in qualche modo chiuso il cerchio che comprendeva l&#8217;esperienza con i <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/495742-Franti\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Franti<\/a><span id='easy-footnote-3-525' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/interviste\/lalli\/#easy-footnote-bottom-3-525' title='Franti \u00e8 la band con cui Lalli ha mosso i primi passi nella storia della musica. Maggiori dettagli: &lt;a href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Franti&quot;&gt;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Franti&lt;\/a&gt;&lt;a href=&quot;https:\/\/www.discogs.com\/artist\/495742-Franti&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener nofollow&quot;&gt;'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/a> e tutti i progetti successivi.\u00a0L&#8217;incontro con Pietro mi ha dato la possibilit\u00e0 di aprire un nuovo ciclo, prendendomi le mie responsabilit\u00e0 e sentendomi un pochettino pi\u00f9 libera: libera di preoccuparmi delle storie da raccontare e della musica da scrivere. Scrivere una canzone \u00e8 un evento magico: fatichi tanto per crearla, poi quando la vedi finita ti rendi conto che era sempre stata l\u00ec, bastava saperla ascoltare. Con Pietro abbiamo lavorato a questo processo insieme: io portavo un testo, lui una musica.\u00a0Ogni volta cercavamo di capire quali parti erano fondamentali, eliminando tutto il resto e ricominciando. \u00c8 stata davvero una scrittura a quattro mani, ci siamo costantemente confrontati e credo che abbiamo fatto un buon lavoro. Credo che Pietro mi abbia spinto a migliorare il mio modo di scrivere: fino a <em>Tempo di vento<\/em> lavoravo molto poco sul testo, la maggior parte scrivevo di getto e non toccavo pi\u00f9 niente. Lui mi ha stimolata a gestire meglio la scrittura, stando pi\u00f9 attenta alle parole da usare e senza mai perdere di vista quello che volevo comunicare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Perch\u00e9 <em>All\u2019improvviso, nella mia stanza<\/em>?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Il titolo ha due valenze principali. Innanzitutto fa riferimento al luogo dove le mie canzoni nascono naturalmente, un luogo intimo e tutto mio. In secondo luogo \u00e8 un omaggio alla mia scrittrice preferita, Marguerite Duras. Si riferisce a qualcosa che canticchiava con il suo compagno Yann Andr\u00e9a mentre giravano in macchina nelle campagne francesi. \u00c8 stato quindi un modo per tener vicina&nbsp;a me la Duras perch\u00e9 lei \u00e8 l\u00ec che gira nella mia stanza, dove ci sono i suoi libri.&nbsp;Mi piace, ogni tanto, andarmi a rileggere una frase o un passaggio particolare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Leggendo le<\/strong> <strong>recensioni di <em>All&#8217;improvviso nella mia stanza<\/em> (ma anche di <em>Tempo di vento<\/em>), \u00e8 quasi impossibile trovarne una negativa. Sembri godere di un certo credito con la stampa specializzata.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Fino a <em>Tempo di vento<\/em> mi sono cimentata con cose che probabilmente gi\u00e0 mi appartenevano e dietro le quali mi sono un po&#8217; nascosta. Per questo, gi\u00e0 al tempo del primo album, non ero una perfetta sconosciuta: qualcuno conosceva il mio passato e tutto quello che avevo fatto prima. A questo proposito, mi spiace molto che di Franti si parla pi\u00f9 per la sua purezza ideologica che per le canzoni. Cercando di essere il pi\u00f9 possibile obiettiva, ascoltando oggi quei pezzi mi sembra siano ottimi, c\u2019\u00e8 dentro tanta passione, sia per la politica che per la vita, tradotta in forme musicali originali, che avevano qualcosa da dire.\u00a0Questa percezione di Franti mi spiace e credo faccia male al gruppo stesso: il nostro non era un atteggiamento ideologico precostituito, eravamo persone che la pensavano spesso in modo molto diverso tra loro.\u00a0Avevamo qualcosa in comune: la voglia di cambiamento, il desiderio di migliorare la propria e l&#8217;altrui vita ma tutto quello che facevamo era spontaneo, non c&#8217;era nulla di ideologicamente puro. Semplicemente, c&#8217;erano delle scelte da fare e si facevano.\u00a0Tornando alle recensioni, credo che la stampa specializzata si facesse influenzare da questo passato.\u00a0Mi veniva riconosciuta la dignit\u00e0 del mio percorso artistico, credo lo stesso succeda con <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/803182-Stefano-Giaccone\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Stefano Giaccone<\/a><span id='easy-footnote-4-525' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/interviste\/lalli\/#easy-footnote-bottom-4-525' title='Altro membro dei Franti. Vedi anche l&amp;#8217;&lt;a href=&quot;https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/stefano-giaccone\/&quot; data-type=&quot;page&quot; data-id=&quot;593&quot;&gt;intervista a lui dedicata&lt;\/a&gt;.'><sup>4<\/sup><\/a><\/span>.\u00a0Questo disco rappresenta invece un cambiamento di rotta: negli anni la musica ha cambiato posto nella mia vita, diventando un elemento sempre pi\u00f9 interiore.\u00a0Al centro di tutto\u00a0c&#8217;\u00e8 la leggerezza. In &#8220;Canzone del ritorno&#8221; c&#8217;\u00e8 un piccolo accenno a questa pretesa. Quando <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/468451-Alan-Lomax\">Lomax<\/a><span id='easy-footnote-5-525' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/interviste\/lalli\/#easy-footnote-bottom-5-525' title='Alain Lomax, musicologo dal lavoro pioneristico nei confronti della musica popolare americana e inglese.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span> and\u00f2 in carcere per registrare <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/307307-Leadbelly\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Leadbelly<\/a>, lui non era per niente d&#8217;accordo. Diceva: &#8220;Tu sei pazzo, tu uccidi le canzoni, \u00e8 come se mettessi uno spillo sulle ali di una farfalla. Le canzoni devono volare leggere nell&#8217;aria&#8221;. Quindi Lomax prese tutta la sua attrezzatura e se ne and\u00f2. Poi torn\u00f2 a trovarlo e gli disse: &#8220;Hai ragione, le tue canzoni devono volare leggere. Ma tu adesso sei qui da solo in carcere e alle tue canzoni puoi regalare solo questo pezzo di cielo che vedi. Io posso permetterti di regalare loro molti altri pezzi di cielo&#8221;. Leadbelly accett\u00f2.\u00a0Questo disco \u00e8 il mio tentativo di offrire altri pezzi di cielo alle storie che vogliamo raccontare. \u00c8 il nostro unico, umile, intento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Lalli - Testa storta\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Cv9WPxMiJec?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>V<\/strong><strong>: Cos&#8217;\u00e8 rimasto, oggi, di Franti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Tutto. Se non avessi incominciato a cantare con Franti, non lo avrei mai fatto. Mi ha aperto delle finestre sul mondo che prima non immaginavo: il punk mi ha permesso di dire e fare delle cose nonostante mancassero i mezzi tecnici. Salivi sul palco e la gente ti applaudiva anche se stonavi, anche perch\u00e8 poi quella gente che ti ascoltava te la ritrovavi sul palco cinque minuti dopo in un costante capovolgimento di quel posto di potere che \u00e8 il palco.&nbsp;Franti, poi, mi ha insegnato a non avere mai paura. Se vuoi bene alla musica e alle cose che dici e che fai, non devi avere paura di sporcarti le mani. Potrai fare mille errori ma almeno ci proverai e ogni volta imparerai qualcosa e diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 chiaro l\u2019obiettivo e i rischi per raggiungerlo. \u00c8 una delle cose pi\u00f9 difficili da fare perch\u00e8 viviamo in un mondo pieno di paure e la prima reazione \u00e8 di chiudersi: \u00e8 pi\u00f9 facile parlarsi per e-mail che non occhi negli occhi. I rapporti stanno cambiando cos\u00ec, bisogna rendersene conto, ma questo non vuol dire che mi piaccia e che non possa fare niente per cambiare questa situazione.&nbsp;Io sono stata fortunata ad aver trovato la musica, \u00e8 una risorsa interiore che nessuno pu\u00f2 togliermi e che mi aiuta ad affrontare la vita.&nbsp;La voce \u00e8 l&#8217;unica cosa che pu\u00f2 perdonarti tutti i peccati, perch\u00e8 \u00e8 sempre l\u00ec: tu la vedi, la senti sulle labbra che parte e lei ti accompagna fino al giorno dopo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V<\/strong><strong>: Dall&#8217;esperienza con i Franti al concerto di qualche giorno fa, per raccogliere fondi in favore della Pantera <\/strong><strong>\u2018<\/strong><strong>90<\/strong><strong>, l<\/strong><strong>&#8216;impegno politico <\/strong><strong>non ti ha mai abbandonato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Per me \u00e8 una cosa del tutto naturale ma bisogna stare bene attenti a cosa si racconta. Quando le cose diventano grandi sono molto difficili da mantenere limpide, pure. Per carattere, a me piacciono le piccole storie, poco eclatanti, perch\u00e9 quelle pi\u00f9 grosse sono da mantenere nel privato, non sono da cantare. Vedere in televisione la morte di Carlo Giuliani per me \u00e8 stato scioccante.\u00a0Ho chiamato Stefano<span id='easy-footnote-6-525' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/interviste\/lalli\/#easy-footnote-bottom-6-525' title='Stefano Giaccone.'><sup>6<\/sup><\/a><\/span> in Galles e abbiamo pianto insieme.\u00a0Era l&#8217;unica cosa che potessi fare. Un evento del genere richiede azioni, gesti, passi, non una canzone. Una canzone pu\u00f2 dare visibilit\u00e0 ad una storia, ma non pu\u00f2 restituire giustizia.\u00a0Oggi pu\u00f2 sembrare scontato avere la possibilit\u00e0 di scendere in piazza per il primo maggio o per il 25 aprile, ma non \u00e8 cos\u00ec.\u00a0Pu\u00f2 anche darsi che domani non avremo questa opportunit\u00e0: non vedo questo paese andare verso un miglioramento, n\u00e9 per quanto riguarda l&#8217;aspetto economico n\u00e9 per la crescita di una coscienza che oggi manca. Bisogna tenere ben salda la memoria ma non in senso nostalgico. Prendo come esempio il film &#8220;I nostri anni&#8221; di Daniele Gaglianone: quando l&#8217;ho visto, il titolo ha cambiato completamente di significato perch\u00e9 il film riesce a farti capire che non c&#8217;\u00e8 molta differenza tra gli anni di chi \u00e8 stato partigiano e gli anni di chi vive questa contemporaneit\u00e0. Si tratta sempre degli stessi anni e il film \u00e8 bellissimo soprattutto per questo motivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Parlando invece dei tuoi concerti, in scaletta non mancano mai le cover. Qual \u00e8 il rapporto che hai con le canzoni degli altri?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: \u00c8 lo stesso rapporto di chiunque altro:\u00a0ci si innamora di una canzone cos\u00ec come ci si innamora delle persone,\u00a0spesso senza un motivo.\u00a0Comincia a significare qualcosa per te e rimane nella tua stanza per sempre.\u00a0&#8220;Vedrai, vedrai&#8221; di <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/319974-Luigi-Tenco\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Luigi Tenco<\/a> per me \u00e8 una canzone di grande ottimismo. Oggi leggiamo le sue opere alla luce della sua fine e quindi ci sembra che la sua produzione sia caratterizzata soprattutto da tinte fosche. Eppure, se ascolti attentamente ti rendi conto che c&#8217;\u00e8 tutto tranne che disperazione: non c&#8217;\u00e8 la tristezza classica, \u00e8 solo la descrizione di un momento particolare. Lui dice &#8220;vedrai che cambier\u00e0&#8221; e secondo me ci crede, \u00e8 davvero convinto che andr\u00e0 meglio.\u00a0&#8220;Famous Blue Raincoat di <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/227848-Leonard-Cohen\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Leonard Cohen<\/a> me la porto dietro da tantissimo tempo. Racconta una storia che quando avevo vent&#8217;anni era all&#8217;ordine del giorno.\u00a0Allora si parlava di cambiare la quotidianit\u00e0 anche nel rapporto con gli altri, a costo di vivere nella confusione, senza certezze. Questa canzone \u00e8 la storia di due amici innamorati della stessa donna, in un mescolarsi di amicizia e amore che allora si verificava spessissimo perch\u00e8 lo spirito di condivisione coinvolgeva ogni aspetto della vita. Cohen descrive quel momento con una forma poetica straordinaria che mi riporta alla freschezza di quei momenti.\u00a0Che non erano semplici, intendiamoci: lavoravamo per cambiare questo mondo ma se il mio fidanzato mi chiamava per dirmi che andava al cinema con la mia migliore amica io non ero proprio contenta. Rispetto a oggi, per\u00f2, invece di incazzarmi e di rompere, magari provavo a confrontarmi con l&#8217;altra persona sul tipo di relazione che avremmo voluto.\u00a0&#8220;Afraid&#8221; di <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/158676-Nico-3\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Nico<\/a> \u00e8 un&#8217;altra canzone che amo tantissimo. Esprime con una sola parola uno stato d&#8217;animo preciso che pu\u00f2 essere mitigato solo affrontandolo\u00a0e questa \u00e8 un&#8217;altra cosa che ritrovo dentro di me.\u00a0Le canzoni degli altri, insomma, sono quelle canzoni che fanno circuito con qualcosa che si muove dentro di te.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Famous Blue Raincoat\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7_7xX6zIOj8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>V<\/strong><strong>: <\/strong><strong>E a questo proposito,<\/strong><strong> cosa ascolti oggi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Sto ascoltando il nuovo disco di <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/42599-Ben-Harper\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Ben Harper<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/master\/48574-Ben-Harper-Diamonds-On-The-Inside\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><em>Diamonds on the Inside<\/em><\/a>, in realt\u00e0 impazzisco soprattutto per una canzone, &#8220;Amen Omen&#8221;. Ascolto moltissimo <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/50984-Yo-La-Tengo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Yo La Tengo<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/193816-Patti-Smith\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Patti Smith<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/252864-Belle-Sebastian\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Belle &amp; Sebastian<\/a>. Adoro la voce di <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/262214-Eddie-Vedder\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Eddie Vedder<\/a>, che secondo me ha fatto una versione di &#8220;Masters of war&#8221; incredibile. In generale conservo l&#8217;atteggiamento che ho sempre avuto, compro subito un disco senza saperne molto, sapendo gi\u00e0 che al novanta per cento mi piacer\u00e0. Ci sono cose che ascolto perch\u00e9 mi piace il modo in cui l&#8217;artista risolve certe situazioni, mi piace molto chi cerca di togliere il superfluo, alleggerendo la musica senza perdere il pathos.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V<\/strong><strong>: Qual <\/strong><strong>\u00e8 stato e qual <\/strong><strong>\u00e8 il tuo rapporto con Torino?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Torino \u00e8 sempre stato il posto in cui volevo vivere. Ci sono stati molti momenti in cui avrei potuto andarmene ma mi sono sempre inventata una scusa per non farlo. \u00c8 una citt\u00e0 speciale, \u00e8 il posto dove sono cresciuta e credo che mi assomigli.&nbsp;Conosco tutte le strade, mi piacciono i colori, gli odori.&nbsp;\u00c8 una citt\u00e0 dura che ci mette tempo ad aprirsi per\u00f2 quando lo fa non \u00e8 &#8220;falsa e cortese&#8221; come si dice.&nbsp;Al contrario, \u00e8 incredibilmente vera, di un torinese ci si pu\u00f2 fidare. Nonostante io sia innamorata del mare, non la cambierei con nessun&#8217;altra citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/lalli\/\">Lalli<\/a> \u00a9 2026 di Vincenzo Palatella su licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc\/4.0\/\">CC BY-NC 4.0<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lalli su Discogs Intervista realizzata per ilcielosutorino.org il 23 maggio 2003 in piazza Solferino (Torino) Vincenzo: Tra Tempo di vento e All&#8217;improvviso, nella mia stanza sono passati ben 5 anni. Cosa \u00e8 successo in questo periodo? Lalli: In realt\u00e0 \u00e8 passata la vita. Il disco \u00e8 sempre la fotografia di un momento, quando tra qualche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":523,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"iawp_total_views":6,"footnotes":""},"class_list":["post-525","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=525"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/525\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":740,"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/525\/revisions\/740"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}