{"id":602,"date":"2026-03-13T21:34:40","date_gmt":"2026-03-13T21:34:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/?page_id=602"},"modified":"2026-03-16T11:55:24","modified_gmt":"2026-03-16T11:55:24","slug":"figli-di-guttuso","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/interviste\/figli-di-guttuso\/","title":{"rendered":"Figli di Guttuso"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/493538012_1478783233471586_5666443463097848504_n-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-726\" srcset=\"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/493538012_1478783233471586_5666443463097848504_n-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/493538012_1478783233471586_5666443463097848504_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/493538012_1478783233471586_5666443463097848504_n-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/493538012_1478783233471586_5666443463097848504_n.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/FigliDiGuttuso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Foto<\/a> \u00a9 2010 di Figli di Guttuso<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/1666307-Figli-Di-Guttuso\">Figli di Guttuso su Discogs<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>Intervista realizzata con <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/3436326-Luca-Franceschi\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Luca Franceschi<\/a> per ilcielosutorino.org il 4 luglio 2002 a casa Franceschi (Torino)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vincenzo: Innanzitutto, hai voglia di raccontarci brevemente la nascita e la storia del gruppo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Luca: Io e <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/3436327-Gaetano-Piermatteo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Gaetano Piermatteo<\/a> ci conoscevamo dalle superiori e abbiamo anche frequentato l&#8217;universit\u00e0 insieme. Con alcuni amici abbiamo dato il via alla cosa nell&#8217;inverno tra il 1986 e il 1987. Abbiamo creato i primi pezzi in una cantina dalle parti di via Stradella e il primo concerto si \u00e8 svolto al centro della Falchera vecchia nell&#8217;estate del 1987. Al tempo il nucleo comprendeva, oltre a me e a Gaetano, Antonello Angiulli, Marco Perosino e Lino Maraddino, mentre il violino di <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/3436315-Claudio-Fino\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Claudio Fino<\/a> e la batteria di Andrea Morana sono arrivati dopo. Ricordo che il primo concerto fu assolutamente entusiasmante: la sera prima un gruppo di fusion era stato mandato via a sassate dalla gente, invece la nostra serata and\u00f2 cos\u00ec bene che alla fine chiedevano l\u2019autografo ad Antonello! Poi \u00e8 arrivato il primo disco e Andrea Morana ha lasciato le bacchette a Franco Presutti. Diverse traversie hanno fatto poi in modo che la formazione cambiasse abbastanza spesso, arrivando fino alla line-up attuale che comprende sempre me e Gaetano, Massimiliano Gilli al violino e <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/4492181-Nicola-Pozzato\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Nicola Pozzato<\/a> alla batteria. Poi ci sono i nuovi arrivati Matteo Negrin alla chitarra e <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/3283421-Matteo-Castellan\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Matteo Castellan<\/a> alle tastiere, loro suonano con noi da un anno e mezzo circa, per quanto Castellan aveva gi\u00e0 suonato con noi qualche volta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Com&#8217;\u00e8 nata la scelta del nome?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Quando il gruppo \u00e8 nato era da poco morto il pittore Renato Guttuso. Ogni giorno sui giornali spuntavano personaggi che affermavano di essere i suoi figli illegittimi, allora ci siamo detti che potevamo proclamarci Figli di Guttuso a nostra volta. Ci avessero fatto causa, saremmo diventati famosi!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: In linea con i vostri inizi, all&#8217;insegna della provocazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Certamente, a partire da &#8220;Gusta la frusta&#8221;. In realt\u00e0 eravamo tutti molto innamorati dei Velvet Underground, ma ci sentivamo troppo italiani per poter fare qualcosa del genere, non ci sembrava il caso. Ci sembrava molto pi\u00f9 percorribile la strada della Bologna fine anni &#8217;70, quella nata attorno al DAMS e che aveva messo in luce personaggi straordinari come Freakantoni. Il suo discorso ci interessava molto e per questo avevamo messo su uno spettacolo abbastanza fuori dalle righe. Si chiamava &#8220;Sfregio Permanente&#8221;, era un momento in cui la musica conviveva con la poesia e con le diapositive mentre sul palco con noi c&#8217;erano delle simpatiche signorine che si baciavano fra di loro e via dicendo. Dopo un paio d&#8217;anni di performance del genere abbiamo poi deciso di dare una svolta: noi ci divertivamo come pazzi e il nostro pubblico anche ma avevamo bisogno di prendere una direzione artistica se volevamo crescere. Iniziammo ad esplorare praticamente ogni genere musicale: abbiamo suonato con jazzisti come <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/6100898-Dino-Pellissero\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Dino Pellissero<\/a>, con musicisti folk e che rock. Siamo sempre stati un porto di mare, abbiamo accolto nuove idee rielaborandole secondo il nostro gusto senza mai rifiutare qualcosa a priori. Nel nostro percorso siamo stati (e siamo tuttora) pi\u00f9 sapienzali che autocorrettivi e questo perch\u00e9 ci\u00f2 che ci ha sempre guidato \u00e8 stato il divertimento. Sono contento che la musica non sia diventata il mio primo lavoro, trovo che con il professionismo sia facile perdere il contatto diretto con la gente, dimenticare la dimensione di festa che ogni concerto dovrebbe avere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Da <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/release\/2060938-Figli-Di-Guttuso-Gusta-La-Frusta-Autolesionismo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><em>Gusta la frusta<\/em><\/a> a <em><a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/release\/12651049-Figli-Di-Guttuso-Non-Fiori\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Non fiori<\/a><\/em> il suono sembra essere molto cambiato, gli ultimi due EP sembrano indicare una strada pi\u00f9 omogenea, con un suono pi\u00f9 centrato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Il merito \u00e8 della gente che ci suonava, in primo luogo Antonello e Claudio che avevano un peso preponderante nella fase compositiva. La chitarra di Antonello aveva una grande personalit\u00e0. Importante \u00e8 stato anche il ruolo di <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/566850-Massimiliano-Casacci\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Max Casacci<\/a> che ha usato suoni nuovi che poi avrebbe usato anche con i <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/237324-Subsonica\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Subsonica<\/a>. Ultimamente cerchiamo un suono pi\u00f9 diretto, pi\u00f9 grezzo. Lavoriamo maggiormente su suoni acustici che pi\u00f9 di tanto non possono essere snaturati. L&#8217;esperienza con Max e <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/1141809-Josh-Sanfelici\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Josh Sanfelici<\/a> \u00e8 stata molto divertente e ha dato ottimi risultati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Nei vostri testi raccontate prevalentemente storie di persone, piccoli scatti di vite &#8220;perdenti&#8221; che poi trovano comunque una sorta di catarsi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Sia a me che a Gaetano piace raccontare piccole storie dove a volte possono entrare elementi autobiografici oppure vicende accadute ad altri. Sono personaggi che fanno scelte nette, spesso hanno illuminazioni al contrario cos\u00ec come succede nella vita reale nella quale capita spesso di trovarsi di fronte a veri e propri bivi. &#8220;Fermo posta&#8221; nasce da un&#8217;idea di Gaetano, &#8220;Verso le stelle&#8221; viene fuori da un mio canovaccio. Entrambe raccontano storie vere, cos\u00ec come &#8220;Stella nera&#8221;. Non abbiamo paura di narrare vicende minimali perch\u00e9 in fondo la vita della gente \u00e8 quella.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Il vostro live continua a presentare pi\u00f9 stimoli sul palco, a partire dai Fratelli Ochner.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Be\u2019, la dimensione live \u00e8 sicuramente quella che pi\u00f9 ci si addice. Ci piace creare un rapporto diretto con il pubblico, parlando molto tra una canzone e l&#8217;altra per coinvolgerlo direttamente.Ci divertiamo molto cambiare gli arrangiamenti: se viene a un nostro concerto noi sai se sentirai &#8220;Gusta la frusta&#8221; in versione folk oppure jazzata e chiss\u00e0 cosa ancora.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Figli di Guttuso - Torino che non \u00e8 New York (Enzo Maolucci) (Official Audio)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Nm6GwDdskkE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>V: Nonostante i lutti (Antonello e Claudio, n.d.r.) che vi hanno colpito, non avete perso n\u00e9 la voglia di suonare n\u00e9 la capacit\u00e0 di sdrammatizzare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Ce lo hanno chiesto loro: \u00e8 per loro che abbiamo continuato. Credevano entrambi moltissimo nel gruppo, ci sono sempre vicini ancora oggi quando suoniamo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: A proposito di Antonello, come ricordi il concerto del Palastampa organizzato per lui?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Aveva organizzato tutto Gaetano, sbattendosi in una maniera impressionante. Io mi ricordo tantissimo calore da parte delle band e del pubblico, ci hanno tutti fatto sentire la loro vicinanza mettendo a tacere la diceria delle antipatie tra i gruppi di Torino. La cosa pi\u00f9 bella \u00e8 che Antonello ha potuto vedere tutto il concerto dal suo letto di ospedale nel Texas: eravamo riusciti a fare in modo che il concerto fosse reso disponibile su internet, tra l&#8217;altro uno dei primi perch\u00e9 eravamo nel &#8217;98 e la rete non era quella che conosciamo ora. Antonello aveva una capacit\u00e0 di coinvolgimento grandissima, mi hanno raccontato che aveva portato mezza clinica davanti al monitor, entusiasmandosi quando sul palco siamo saliti noi e urlando &#8220;That\u2019s my band! That\u2019s my band!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Cosa puoi dirmi del prossimo disco?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: A dire il vero il disco l&#8217;avevamo gi\u00e0 finito l&#8217;anno scorso ma poi, riascoltandolo, ci siamo resi conto che non ci piaceva n\u00e9 il missaggio n\u00e9 un sacco di altre cose. Abbiamo iniziato a rifarlo praticamente da capo, seguendo quello che potrebbe essere il motto dei Figli di Guttuso: per pagare, per morire e per fare dischi c&#8217;\u00e8 sempre tempo! Oltretutto non abbiamo vincoli di alcun tipo quindi cerchiamo di lavorarci in modo che quello che esce ci soddisfi il pi\u00f9 possibile. Dal punto di vista musicale \u00e8 pi\u00f9 elettrico, ma non sappiamo ancora bene cosa ne verr\u00e0 fuori perch\u00e9 stiamo finendo di registrare e non abbiamo ancora deciso a chi affidare il missaggio. Fare previsioni sulla data di uscita \u00e8 inutile, \u00e8 ancora troppo presto. Ci sono almeno una decina di pezzi pronti e altri non sono lontani, l\u2019idea \u00e8 di arrivare a una dozzina di pezzi. Si tratter\u00e0 del primo LP dopo 15 anni di storia, ci teniamo in modo particolare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: L&#8217;ultima domanda, di rito: come vedi l&#8217;attuale scena torinese?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L: Mi piacciono molto i Subsonica e <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/583133-Mau-Mau-2\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Mau Mau<\/a>, mi capita spesso di sentire cose molto interessanti in giro. Se fossi ricco farei senza dubbio il produttore, perch\u00e9 ci sono almeno quattro gruppi di Torino che produrrei volentieri perch\u00e9 sono davvero in gamba, ad esempio i <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/660198-Too-Tiki\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Too-tiki<\/a>. Torino \u00e8 una citt\u00e0 artisticamente vivace, credo che sia la realt\u00e0 urbana che conta il maggior numero di gruppi musicali. Se proprio \u00e8 necessario muovere una critica, c&#8217;\u00e8 un&#8217;interazione troppo marcata con le istituzioni pubbliche, elemento che pu\u00f2 distorcere la visione di una scena molto interessante e pu\u00f2 diventare pericoloso per il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/figli-di-guttuso\/\" data-type=\"page\" data-id=\"602\">Figli di Guttuso<\/a>&nbsp;\u00a9 2026 di Vincenzo Palatella su licenza&nbsp;<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc\/4.0\/\">CC BY-NC 4.0<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Figli di Guttuso su Discogs Intervista realizzata con Luca Franceschi per ilcielosutorino.org il 4 luglio 2002 a casa Franceschi (Torino) Vincenzo: Innanzitutto, hai voglia di raccontarci brevemente la nascita e la storia del gruppo? Luca: Io e Gaetano Piermatteo ci conoscevamo dalle superiori e abbiamo anche frequentato l&#8217;universit\u00e0 insieme. 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