{"id":614,"date":"2026-03-14T05:57:47","date_gmt":"2026-03-14T05:57:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/?page_id=614"},"modified":"2026-03-16T20:45:00","modified_gmt":"2026-03-16T20:45:00","slug":"negazione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/interviste\/negazione\/","title":{"rendered":"Negazione"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"239\" src=\"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Negazione.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-772\" srcset=\"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Negazione.jpg 400w, https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Negazione-300x179.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=3863766\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Pubblico dominio<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/327504-Negazione\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Negazione su Discogs<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>Intervista realizzata con <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/639924-Roberto-Farano\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Roberto &#8220;Tax&#8221; Farano<\/a> per ilcielosutorino.org il 19 luglio 2002 al parco del Valentino (Torino)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vincenzo: Iniziamo dai Negazione, dall&#8217;antologia <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/release\/5037858-Negazione-1983-1992-Tutti-Pazzi\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><em>1983-1992 Tutti pazzi<\/em><\/a> e dalla contemporanea apparizione del sito internet, entrambi a dieci anni di distanza dallo scioglimento. Com\u2019\u00e8 nato questo ritorno?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tax: Per anni non abbiamo pensato di fare nulla del genere anche se l&#8217;orgoglio per quello che si \u00e8 fatto \u00e8 rimasto intatto. Lo spunto \u00e8 stato il voler risolvere delle questioni con la nostra vecchia etichetta <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/label\/36951-We-Bite-Records\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">We Bite!<\/a>, con la quale abbiamo avuto e abbiamo tutt\u2019ora qualche problema. Per contratto tutti i master sono rimasti loro propriet\u00e0 per dieci anni, poi ci siamo trovati liberi di fare ci\u00f2 che volevamo. La prima idea che \u00e8 ci \u00e8 venuta \u00e8 stata quella di realizzare un sito nel quale mettere a disposizione tutti i nostri dischi in formato MP3 ma ci siamo resi conto che per un appassionato il supporto fisico rimane un oggetto con maggiore valore. Casualmente ci sono arrivate due o tre proposte discografiche, molto diverse tra di loro. Le abbiamo valutate e alla fine abbiamo scelto quella della <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/label\/26786-V2-records\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">V2<\/a>, a nostro parere la pi\u00f9 interessante soprattutto sotto il profilo della distribuzione e del prezzo suggerito. Non abbiamo abbandonato l&#8217;idea di mettere tutte le canzoni a disposizione liberamente in rete, insieme a tutto quello che c&#8217;\u00e8 stato attorno ai dischi. Strada facendo abbiamo pensato di chiedere di scrivere un ricordo dei Negazione a un gruppo di amici di quei tempi: alcuni di questi frammenti sono finiti sul booklet del CD, altri troveranno posto nel sito. Ci teniamo molto a questi ricordi, che per noi rappresentano una fonte di documentazione importante di quegli anni e della nostra storia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Negazione - Brucia di vita\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vZtOYH-QkuY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>V: Mi sembra di poter dire che la risposta a queste iniziative \u00e8 stata davvero ottima e nonostante gli anni passati potete vantare ancora un seguito piuttosto caloroso.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>T: Sicuramente le risposte alle due iniziative sono state confortanti. Ho notato, sia attraverso il guestbook che attraverso gli scambi individuali di e-mail, che c&#8217;\u00e8 soprattutto una grande quantit\u00e0 di ragazzi giovani che in quegli anni non c&#8217;erano e che per\u00f2 e amano la nostra musica. Per noi questa \u00e8 sicuramente una grandissima gratificazione, la conferma che quello che abbiamo fatto ha lasciato delle tracce tangibili a distanza di anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Anche all&#8217;estero il vostro nome \u00e8 ancora conosciuto e apprezzato. In questo senso i Negazione rappresentano un\u2019eccezione nella scena alternativa italiana, che fa spesso fatica a rendersi visibile fuori dall&#8217;Italia. Come lo spieghi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>T: A met\u00e0 degli anni &#8217;80 c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;ondata di hardcore italiano di un certo valore: <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/494827-Indigesti\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Indigesti<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/264109-Wretched\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Wretched<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/289214-Raw-Power-2\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Raw Power<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/807471-Kina-4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Kina<\/a>, tutti gruppi con uno stile proprio e che non avevano paura di portare la propria musica in giro, seppure tra mille difficolt\u00e0. Spesso quando si andava a suonare in Olanda, piuttosto che in Germania, la gente si stupiva che fossimo italiani, popolo che all&#8217;estero viene quasi sempre identificato con la musica leggera. Pochi artisti italiani si erano spinti fino a quei paesi. Noi ci inventammo letteralmente il modo di andare in giro a suonare. Al tempo le etichette italiane e quelle europee tendevano a seguire il gruppo solo nel proprio paese, senza interessarsi a far conoscere la musica dei propri artisti all\u2019estero, era troppo complicato. Per un artista questo era limitante perch\u00e9 impediva di creare una rete di contatti a livello internazionale capace di portarti pi\u00f9 possibilit\u00e0 e di farti crescere a livello umano e musicale. Se tu ti sbatti per andare a suonare fuori automaticamente nella tua nazione verranno a suonare gruppi di altri paesi e invece oggi in Italia la situazione \u00e8 un po\u2019 statica. Si possono ascoltare dal vivo gli artisti italiani e i gruppi statunitensi ma poco altro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: In effetti la cosa \u00e8 strana. qualche tempo fa, parlando di musica con un ragazzo di Amsterdam, era uscito fuori che i nomi italiani che conosceva erano Ramazzotti, la Pausini e i Negazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>T: Non \u00e8 la prima volta che sento una storia del genere. Va detto che il rapporto che abbiamo avuto con Amsterdam \u00e8 stato particolare, per noi \u00e8 stata una seconda casa. Io stesso ci ho vissuto per diversi mesi nell&#8217;87, quando noi eravamo come al solito senza un batterista. Amsterdam poteva vantare una scena musicale di tutto rispetto, fin dalle prime date effettuate l\u00ec ci rendemmo conto che c&#8217;era un&#8217;energia particolare che non abbiamo trovato altrove. Non a caso i primi dischi sono nati l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: A proposito della vostra perenne ricerca di un batterista: quanto ha contato nella storia dei Negazione l&#8217;amicizia tra te, <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/639923-Guido-Sassola\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Zazzo<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/639922-Marco-Mathieu\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Marco<\/a>?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>T: Quando sei in un gruppo di amici stretti e intimi, con i quali condividi un progetto comune, nasce una forza particolare che rende pi\u00f9 difficile l&#8217;ingresso a qualcun altro. Il problema del batterista non nasce tanto da nostre pretese eccessive: anche quando trovavamo un batterista in gamba, umanamente affine a noi, dopo un po\u2019 affioravano i problemi perch\u00e9 non si riusciva a fare gruppo nel modo che intendevamo noi. L&#8217;unico che \u00e8 riuscito per un certo periodo ad inserirsi davvero nel nucleo del gruppo \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/903690-Fabrizio-Fiegl\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Fabrizio Fiegl<\/a>, tra l&#8217;85 e l&#8217;88, anche se anche la sua partecipazione ha avuto diverse vicissitudini. Fabrizio ha lasciato il gruppo una prima volta, nel periodo in cui io sono andato a vivere ad Amsterdam, poi lui e Marco sono andati in tour con gli Indigesti e ci siamo rivisti in Olanda. Durante questo viaggio gli \u00e8 venuta voglia di tornare. Io sono rientrato a Torino e abbiamo registrato <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/master\/50054-Negazione-Little-Dreamer\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><em>Little Dreamer<\/em><\/a> insieme. Poco dopo la registrazione, prima di partire per un tour di due mesi e mezzo, Fabrizio ci ha lasciato di nuovo. I batteristi di sicuro sono animali strani ma \u00e8 anche vero che io, Marco e Zazzo costituivamo un animale strano a nostra volta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Passando alle vostre canzoni, si passa spesso dall&#8217;italiano all&#8217;inglese nella stesura dei testi. Come sceglievate la lingua da utilizzare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>T: Abbiamo iniziato urlando e ci sembrava immediato usare la nostra lingua per esprimerci, anche perch\u00e9 nessuno di noi sapeva cos\u00ec bene l&#8217;inglese! Poi le cose sono cambiate: giravamo molto in Europa e diventava necessario usare l&#8217;inglese anche soltanto per parlare dal palco, magari per spiegare il significato di un pezzo. Di conseguenza abbiamo iniziato a scrivere anche in inglese ma sempre senza calcolare nulla. In un secondo tempo abbiamo capito che in fondo anche cantando in italiano il nostro messaggio, in qualche modo, riusciva ad arrivare a chi ci ascoltava. Cio\u00e8, quando Zazzo gridava delle cose in italiano, spesso riusciva ad essere pi\u00f9 intenso e comunicativo di quando cantava in inglese. Quindi abbiamo continuato a scrivere testi in italiano. In generale abbiamo usato le due lingue in modo naturale, senza pensarci troppo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Negazione - Tutti pazzi\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LyKwXNdGsl4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>V: Immagino che negli anni passati a suonare con i Negazione tu abbia raccolto una grande mole di ricordi. Mi puoi raccontare il pi\u00f9 bello e il pi\u00f9 brutto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>T: In nove anni di cose belle e di cose brutte ce ne sono sicuramente a quintali. Di bello ci sono impresse nella mia mente delle immagini molto personali che non riesco a spiegare adesso. Ci sono state molte soddisfazioni, come ad esempio suonare al CBGB&#8217;s di New York, locale mitico perch\u00e9 ci hanno suonato molti gruppi che amavamo: suonare l\u00ec ci ha fatto capire che eravamo arrivati davvero in alto e con le nostre sole forze. Un altro momento entusiasmante \u00e8 stato il concerto del Monsters of Rock oppure le primissime uscite fuori dall&#8217;Italia, organizzate via lettera con delle persone che non conoscevamo e che sarebbero diventate molto importanti per il gruppo. Riuscimmo a fissare quattro date tra Olanda e Germania e girammo nell&#8217;unico modo per noi possibile, ovvero con l&#8217;Interrail: sacco a pelo, zainetto, strumenti e null&#8217;altro. Di momenti brutti a dire il vero ne ricordo pochi. Pi\u00f9 che altro ricordo le tensioni che si creano normalmente in un gruppo e le delusioni che possono capitare, come ad esempio la seconda volta che Fabrizio ha lasciato il gruppo alla vigilia di un tour, sia per un fatto umano che per un fatto pratico. \u00c8 difficile gestire un tour quando un elemento della band ti abbandona a pochi giorni dalla partenza. A livello umano l&#8217;uscita di scena di Fabrizio ci fece capire in modo abbastanza brutale che probabilmente non saremmo mai riusciti a trovare un quarto Negazione perch\u00e9 comunque Fabrizio \u00e8 stato quello con il quale ci siamo trovati meglio. Se non ce l&#8217;aveva fatta lui probabilmente il problema eravamo noi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Come siete giunti allo scioglimento?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>T: Fondamentalmente perch\u00e9 non siamo riusciti a superare determinati problemi causati da un particolare momento durante il quale stavamo andando veramente forte. Eravamo al massimo della popolarit\u00e0 e dovevamo decidere come andare avanti. Volevamo migliorarci ma vivendo di musica, sentivamo che quella era la nostra strada e non ci interessava fare i musicisti part-time. Questo implicava il bisogno di raggiungere un pubblico pi\u00f9 vasto o di poter disporre di maggiori mezzi economici per avere la possibilit\u00e0 di registrare con maggiore qualit\u00e0 e avere pi\u00f9 tempo a disposizione per lavorare in studio. Tutto questo devi farlo con persone che magari non la pensano come te e che ti pongono delle condizioni perch\u00e9 sono loro a tirare fuori i soldi. Noi eravamo un po\u2019 allergici a queste condizioni e non a caso non abbiamo mai avuto a che fare con grandi etichette. Nel momento in cui ci siamo trovati a dover fare il grosso passo in avanti ci siamo scontrati con situazioni pi\u00f9 grosse di quelle che avevamo affrontato fino a quel momento. Avevamo avuto diverse offerte che implicavano delle scelte da fare, scelte sulle quali non siamo riusciti ad operare con serenit\u00e0. La situazione stava creando dello stress all&#8217;interno del gruppo, tutto era meno divertente e alcuni rapporti tra di noi finirono per incrinarsi. Si creavano i presupposti per mollare tutto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Per quanto riguarda te, dopo la fine dell&#8217;esperienza con i Negazione non sei rimasto con le mani in mano: hai collaborato con <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/197763-MGZ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">MGZ<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/1695150-Fluxus-2\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Fluxus <\/a>e hai dato vita agli <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/2006277-Angeli\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Angeli<\/a>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>T: La collaborazione con MGZ \u00e8 iniziata prima dello scioglimento dei Negazione. Mio fratello mi aveva fatto ascoltare il primo disco e sapevo che MGZ stava cercando un chitarrista. Da quello che avevo sentito mi sembrava abbastanza pazzo da potermi interessare. Ci siamo conosciuti ed \u00e8 nata una collaborazione che poi \u00e8 durata per diversi anni, mi sono divertito molto soprattutto in concerto che era una sorta di spettacolo teatrale molto coinvolgente e sperimentale. Ad un certo punto, per\u00f2, \u00e8 affiorata una certa stanchezza: suonavo la chitarra su delle basi pre-registrate, mi mancava il contatto con altri musicisti. Sono partito per un lungo viaggio e al ritorno non ho pi\u00f9 collaborato con MGZ. Avevo comunque voglia di suonare. In quel periodo Marco stava collaborando con i Fluxus, ho ascoltato il loro primo album e l\u2019ho trovato ottimo. Ho suonato con loro un anno prima di sentirmi un po&#8217; a disagio in un progetto che non era mio e nel quale comparivo come semplice comprimario. A quel punto ho maturato l&#8217;idea degli Angeli che ho messo su subito dopo la fine l\u2019avventura con i Fluxus. Gli Angeli per me hanno rappresentato una cosa completamente diversa dai Negazione, anche se ne sono stati la naturale prosecuzione. Ho iniziato a lavorarci senza pensare a degli obiettivi, buttando gi\u00f9 dei pezzi che avrebbero potuto funzionare anche con i Negazione. Ma anche qui finii per mancarmi&nbsp; il senso di vicinanza con gli altri che c&#8217;era prima, sentivo di essere abbastanza da solo alla conduzione del gruppo. Dopo due anni e mezzo di concerti e due dischi, dei quali sono molto soddisfatto, alcuni problemi pratici di formazione hanno portato alla fine di questa avventura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Parliamo un attimo di Torino: com&#8217;\u00e8 cambiata dai primi anni &#8217;80 ad oggi, dal punto di vista musicale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>T: Nei primi anni &#8217;80 la scena mi sembrava molto interessante: c&#8217;erano molti gruppi validi e molto movimento. A parte la musica c&#8217;erano belle cose in giro, come Vanchiglia e i punk anarchici, comunit\u00e0 della quale abbiamo fatto parte per un buon periodo prima di sentirci stretti ma era una cosa piuttosto aperta, fluida. Negli ultimi anni in citt\u00e0 \u00e8 sicuramente aumentato il numero di persone che suonano, sono cresciute le capacit\u00e0 tecniche e le possibilit\u00e0 di suonare, ma tutto sommato Torino non mi sembra un posto molto vivo da questo punto di vista. Ci sono molti gruppi conosciuti a livello nazionale ma devo dire che non mi fanno impazzire a parte alcune eccezioni gli <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/214561-Africa-Unite\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Africa Unite<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Ritornando un momento ai Negazione, molti si chiedono se c&#8217;\u00e8 in progetto una reunion.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>T: Assolutamente no. \u00c8 una cosa che non ci \u00e8 mai passata per la mente e io sono molto fermo su questa posizione. In generale io non sono mai entusiasta dei ritorni: troppe reunion di band che ho amato mi hanno deluso. Credo sia meglio lasciare il ricordo del momento migliore piuttosto di fornire una versione sbiadita di s\u00e9 stessi. Oltretutto sono rimasto praticamente il solo a suonare: Marco non suona pi\u00f9 dai tempi dei Fluxus e Zazzo ancora da prima, visto che ha avuto una breve esperienza con i <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/427570-Peggio-Punx\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Peggio Punx<\/a> subito dopo la fine del gruppo per poi smettere. Poi, ripeto, io sono molto rigido su questo discorso. Ad esempio non ho mai rifatto un pezzo dei Negazione con gli Angeli, nonostante ci potesse anche stare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Tu continui ad occuparti di musica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>T: Saltuariamente. Recentemente ho collaborato nuovamente con i Fluxus e con MGZ nei loro ultimi lavori, ho anche lavorato con il Generale per un mix. Ho scritto poi diverse sigle per la Rai (Suoni &amp; Ultrasuoni e Planet Rock, solo per citarne alcune), lavori interessanti suonati completamente con le macchine. Di tanto in tanto realizzo musiche per applicazioni multimediali e servizi telefonici, ho fatto anche alcune colonne sonore per film e cortometraggi indipendenti, ma la musica non \u00e8 pi\u00f9 al centro della mia vita.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/negazione\/\" data-type=\"page\" data-id=\"614\">Negazione <\/a>\u00a9 2026 di Vincenzo Palatella su licenza&nbsp;<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc\/4.0\/\">CC BY-NC 4.0<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negazione su Discogs Intervista realizzata con Roberto &#8220;Tax&#8221; Farano per ilcielosutorino.org il 19 luglio 2002 al parco del Valentino (Torino) Vincenzo: Iniziamo dai Negazione, dall&#8217;antologia 1983-1992 Tutti pazzi e dalla contemporanea apparizione del sito internet, entrambi a dieci anni di distanza dallo scioglimento. Com\u2019\u00e8 nato questo ritorno? 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