{"id":677,"date":"2026-03-15T09:54:15","date_gmt":"2026-03-15T09:54:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/?page_id=677"},"modified":"2026-03-17T12:37:08","modified_gmt":"2026-03-17T12:37:08","slug":"fennesz","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/interviste\/fennesz\/","title":{"rendered":"Fennesz"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Fennesz_in_Bethesda_Maryland_on_September_21_2010_5027816082-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-714\" srcset=\"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Fennesz_in_Bethesda_Maryland_on_September_21_2010_5027816082-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Fennesz_in_Bethesda_Maryland_on_September_21_2010_5027816082-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Fennesz_in_Bethesda_Maryland_on_September_21_2010_5027816082-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Fennesz_in_Bethesda_Maryland_on_September_21_2010_5027816082.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Fennesz_in_Bethesda,_Maryland,_on_September_21,_2010_%285027816082%29.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Fennesz live in Bethesda<\/a> \u00a9 2010 di Fennesz su licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/2.0\/deed.en\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">CC BY 2.0<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/3837-Fennesz\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Fennesz su Discogs<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>Intervista realizzata per Label Magazine il 31 marzo 2005 al Caf\u00e8 Procope (Torino)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vincenzo: Partiamo dagli inizi, prima che Fennesz diventasse Fennesz.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fennesz: Ho iniziato molto tempo fa: ho imparato a suonare la chitarra da piccolo e fin da subito mi divertivo a fare esperimenti come registrare la chitarra in un piccolo registratore a cassetta, cercando di snaturare il suono il pi\u00f9 possibile. Verso i quindici anni ho cominciato a suonare in una band punk, pi\u00f9 che altro perch\u00e9 tecnicamente \u00e8 la cosa pi\u00f9 facile da suonare. Pi\u00f9 tardi ho abbandonato il punk e ho preso a suonare con un gruppo di rock underground di Vienna, facevamo roba tipo <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/17199-Sonic-Youth\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Sonic Youth<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/6516-My-Bloody-Valentine\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">My Bloody Valentine<\/a>. Nel frattempo ho iniziato a studiare come tecnico del suono, poi pian piano ho iniziato a sperimentare da solo ed \u00e8 iniziato il mio percorso solista.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Sono molti i musicisti passati dal punk alla musica elettronica, \u00e8 un percorso molto comune.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>F: La musica elettronica \u00e8 stato un elemento di democratizzazione e di innovazione enorme. Nei primi anni \u201890 il rock a Vienna era diventato un discorso eccessivamente conservatore, non si sperimentava nulla e non sembrava esserci alcuna possibilit\u00e0 di uscire dai confini e di ottenere un po\u2019 di attenzione. L\u2019arrivo della techno ha portato con s\u00e9 la possibilit\u00e0 di fare musica da soli, a casa propria. \u00c8 stata una rivoluzione della stessa portata del punk per quanto riguarda il lato sociale e musicale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: E a proposito di rivoluzioni, internet sta contribuendo alla democratizzazione della musica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>F: Assolutamente s\u00ec. La gente ha capito che \u00e8 ormai possibile eliminare tutte le barriere tra l&#8217;esecutore e l&#8217;ascoltatore, se si lo desidera. Non \u00e8 un caso se negli ultimi anni \u00e8 aumentata esponenzialmente la quantit\u00e0 di uscite, dalla jungle all&#8217;electro. Oggi la musica \u00e8 un campo completamente democratico e la personalit\u00e0 di un artista \u00e8 tornata a essere importante per distinguersi e uscire fuori dal gruppo. \u00c8 un processo di sviluppo assolutamente affascinante e sono curioso di vedere come proseguir\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: La tua musica \u00e8 caratterizzata da un tenue equilibrio tra rumore e melodia. C&#8217;\u00e8 un punto di contatto tra i due?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>F: Sono sempre stato affascinato dal concetto di rumore, penso che porti con s\u00e9 molta bellezza. Cerco di nascondere la melodia dietro un muro di rumore in modo da lasciare all&#8217;ascoltatore il piacere di cercarla. \u00c8 come una tenda che nasconde qualcosa ma \u00e8 molto pesante e non \u00e8 facile riuscire a spostarla per vedere cosa c&#8217;\u00e8 dietro. So di chiedere uno sforzo all\u2019ascoltatore per me \u00e8 molto pi\u00f9 interessante questo di scrivere una canzone pop song, che pure ascolto volentieri ma non \u00e8 quello che voglio fare con la mia musica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"David Sylvian &amp; Fennesz - Transit ( Venice 2004 )\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6_iRDIWYHqQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>V: Il tuo ultimo album<span id='easy-footnote-1-677' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/interviste\/fennesz\/#easy-footnote-bottom-1-677' title='&lt;a href=&quot;https:\/\/www.discogs.com\/master\/920-Fennesz-Venice&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener nofollow&quot;&gt;&lt;em&gt;Venice&lt;\/em&gt;&lt;\/a&gt;, pubblicato da &lt;a href=&quot;https:\/\/www.discogs.com\/label\/1498-Touch&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener nofollow&quot;&gt;Touch&lt;\/a&gt;.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span> \u00e8 dedicato a Venezia, un non-luogo. Perch\u00e9 hai scelto questa citt\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>F: \u00c8 stato un lungo processo. Volevo fare qualcosa di molto europeo, legato al fascino della vecchia Europa. Noi europei spesso dimentichiamo il nostro straordinario background culturale, niente a che fare con l&#8217;America anche se noi lo sappiamo, loro no. Venezia \u00e8 sinonimo di quella vecchia Europa che avevo in mente e poi \u00e8 una citt\u00e0 molto particolare dal punto di vista acustico: non ci sono auto, si sente solo il rumore dell&#8217;acqua e dei traghetti. Sembra di essere in un labirinto, puoi sentire vicino un rumore molto distante e non capire da dove provenga, ha un sistema di amplificazione molto particolare. Lavorare l\u00ec \u00e8 stato molto affascinante. Poi non so quanta Venezia ci sia nella mia musica: probabilmente ho fatto come Terry Gilliam con Brazil che poi non aveva niente a che fare con il Brasile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Prima parlavi dei My Bloody Valentine. Anche in <em>Venice<\/em> ho sentito influenze shoegaze, in particolare nel pezzo &#8220;Circassian&#8221;.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>F: \u00c8 vero, ascoltando la mia musica pu\u00f2 capitare di sentire quelle cose ma sai, ho la loro stessa et\u00e0 e suonavo quella stessa musica negli anni \u201880, \u00e8 un fatto generazionale! Il fascino di quel tipo di musica rimane tutt&#8217;ora e spesso con la mia chitarra disegno quel tipo di sonorit\u00e0. Mi piace pensare che la mia musica sia in fondo una ramificazione di quella roba. Poi ci sono molte altre influenze: la scena no-wave di New York ma anche <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/138556-Neil-Young\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Neil Young<\/a> e il suo modo straordinario di unire melodia e rumore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Circassian\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/D7dgc6rBIxU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>V: In questo disco hai collaborato con un mostro sacro di certa musica, <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/10069-David-Sylvian\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">David Sylvian<\/a>. Com\u2019\u00e8 nata la collaborazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>F: Ho sempre amato i <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/23036-Japan\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Japan<\/a> e il lavoro seguente di Sylvian. Quando ho iniziato a lavorare a <em>Venice<\/em> volevo lui per una canzone del disco, cos\u00ec la mia etichetta ha contattato il suo management. Due giorni dopo mi ha contattato David dicendosi entusiasta della proposta. Cos\u00ec mi ha raggiunto e abbiamo registrato &#8220;A Fire in the Forest&#8221; Ci siamo incontrati altre volte a Parigi e a Colonia e qualche tempo fa \u00e8 venuto a trovarmi a Vienna, nel mio studio. Abbiamo registrato per due settimane, materiale fantastico che credo finir\u00e0 nel prossimo disco. \u00c8 materiale ancora grezzo, non so quanto ancora ci vorr\u00e0 per ottenere qualcosa di organico. Abbiamo intenzione di rivederci il prima possibile per registrare altro materiale. C\u2019\u00e8 anche un altro progetto in corso su del suo materiale nuovo, io sono una sorta di supervisore. Nel frattempo sto anche lavorando con <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/5087-Ryuichi-Sakamoto\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Sakamoto<\/a>, un altro dei miei idoli!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Ciclicamente si riapre la discussione sui laptop set: possono essere considerati alla stregua di un concerto rock? Un musicista che smaneggia su un laptop \u00e8 uguale a vedere un chitarrista in azione? Tu come la vedi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>F: Posso capire ma dipende dal contesto. Ho avuto la fortuna di suonare in situazioni molto diverse, dalla sala concerti classica ai club. Mi piacciono entrambe le situazioni ma ammetto che spesso mi capita di preferire i club perch\u00e9 non penso che la mia musica vada ascoltata da&nbsp; seduti, nel completo silenzio. Per quanto mi riguarda l&#8217;ascoltatore non deve guardarmi tutto il tempo: pu\u00f2 andare a farsi un giro, prendere una birra. Non c&#8217;\u00e8 nessun problema.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Nel tuo curriculum ci sono anche diverse colonne sonore. Quanto \u00e8 diversa questa esperienza dal comporre un album?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>F: In realt\u00e0 non molto perch\u00e9 chi mi chiama lo fa perch\u00e9 conosce la mia musica e vuole qualcosa di simile, quindi ho tutta la libert\u00e0 di cui ho bisogno. Naturalmente la colonna sonora \u00e8 un processo diverso, \u00e8 musica pi\u00f9 strutturata e deve aderire alle immagini. \u00c8 una bella sfida ma mi piace. Quanto meno di solito, perch\u00e9 ammetto di aver fatto anche colonne sonore di cui non sono fiero. Purtroppo un musicista come me non riesce sempre a vivere con dischi e concerti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: E se potessi scegliere un regista con cui collaborare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>F: Sicuramente Sofia Coppola. Amo molto i suoi lavori e mi piacerebbe lavorare con lei. C&#8217;\u00e8 in progetto un DVD con video realizzati precendentemente e altri nuovi, abbiamo chiesto anche a lei ma non so se accetter\u00e0!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: A proposito dell\u2019etichetta Touch, un altro bel disco appena uscito \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/master\/10077-Oren-Ambarchi-Grapes-From-The-Estate\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><em>Grapes from the Estate<\/em><\/a> di <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/549-Oren-Ambarchi\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Oren Ambarchi<\/a>, con cui hai anche collaborato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>F: Oren \u00e8 un grande, fa grande musica. Siamo coinvolti in un progetto comune chiamato Four Gentlemen of the Guitar, del quale fanno parte anche <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/94502-Keith-Rowe\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Keith Rowe<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/53826-Toshimaru-Nakamura\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Toshi Nakamura<\/a>. Oren \u00e8 un grande chitarrista che lavora in un modo completamente diverso dal mio ma in fondo complementare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>V: Per chiudere, quali sono i tuoi ascolti preferiti del momento?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>F: Ascolto sempre moltissima musica. In questo momento ascolto molto <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/master\/116628-Brian-Wilson-Smile\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><em>Smile<\/em><\/a> di <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/189718-Brian-Wilson\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Brian Wilson<\/a>, poi ho riscoperto i <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/3909-New-Order\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">New Order<\/a>: ho ascoltato un paio di pezzi del loro nuovo album<span id='easy-footnote-2-677' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/interviste\/fennesz\/#easy-footnote-bottom-2-677' title='Si tratta di &lt;a href=&quot;https:\/\/www.discogs.com\/master\/41257-New-Order-Waiting-For-The-Sirens-Call&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener nofollow&quot;&gt;&lt;em&gt;Waiting for the Siren&amp;#8217;s Call&lt;\/em&gt;&lt;\/a&gt; del 2005.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span>, mi sembrano molto rock e mi piacciono molto anche se sono legatissimo ai loro lavori anni &#8217;80. Mi piacciono molto anche i <a href=\"https:\/\/www.discogs.com\/artist\/285110-The-Bravery\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Bravery<\/a>, molto festaioli!<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/archivio\/fennesz\/\" data-type=\"page\" data-id=\"677\">Fennesz<\/a>&nbsp;\u00a9 2026 di Vincenzo Palatella su licenza&nbsp;<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc\/4.0\/\">CC BY-NC 4.0<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fennesz su Discogs Intervista realizzata per Label Magazine il 31 marzo 2005 al Caf\u00e8 Procope (Torino) Vincenzo: Partiamo dagli inizi, prima che Fennesz diventasse Fennesz. 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