{"id":415,"date":"2024-12-05T16:38:42","date_gmt":"2024-12-05T16:38:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/?p=415"},"modified":"2025-05-26T21:19:11","modified_gmt":"2025-05-26T21:19:11","slug":"il-primo-giro-lo-offro-io","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/2024\/12\/05\/il-primo-giro-lo-offro-io\/","title":{"rendered":"Il primo giro lo offro io"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Le prime pagine di Guerrieri. \u00a9 Caff\u00e8orchidea<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"text-indent:2em has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">Nicola si sveglia rannicchiato sul lato buono del materasso, dove l\u2019imbottitura non \u00e8 ancora completamente fuoriuscita dall\u2019involucro. La luce rosata dell\u2019alba illumina i mattoni che lo circondano, interrotti solo da una porta di metallo ridipinta troppe volte, come testimoniano i contorni di un\u2019ampia scalfittura. Sul lato opposto, a ridosso del basso soffitto, la finestrella dalla quale alzandosi sulle punte riesce a scorgere un campo di erba alta e una strada di sabbia e sassi. Tra i fori dei mattoni, tenuti insieme da veloci passate di calce, intravede De Luca di schiena, ancora immobile sulla sua branda. Si volta sull\u2019altro fianco e una molla quasi lo colpisce al viso. Da quel lato i mattoni sono pieni, una sezione \u00e8 intonacata un po\u2019 come viene. Il sonno di Nicola \u00e8 stato punteggiato di risvegli e sogni minimali privi di alcuna narrativa: Michelina immersa in una vista marina (le Tremiti, due anni fa? Oppure Peschici, pochi mesi prima della partenza, in quel ristorante di pesce dove la guerra sembrava solo un affare che non li riguardava, mentre brindavano al loro primo anniversario di matrimonio?); le sue mani da sarto giovane ma gi\u00e0 esperto che danzano ossessivamente sull\u2019orlo di un cotone che diventer\u00e0 camicia; le stesse mani che spezzano il collo a una faina, con la sorpresa che segue la naturalezza del gesto. Scrolla la testa come a voler scacciare il ricordo. L\u2019odore di polvere bagnata suggerisce che la notte scorsa \u00e8 piovuto, acqua che non rinfresca ma appesantisce il calore dell\u2019estate siciliana. Si mette a sedere sul materasso. Osserva quel che resta della divisa, gettata sul pavimento di cemento a pochi centimetri da una macchia di gasolio. Ha perso la giacca e non ricorda esattamente com\u2019\u00e8 successo. Dev\u2019essere stato mentre cercava di sfuggire agli inglesi. Infila i pantaloni e afferra uno stivale. L\u2019alluce destro fuoriesce da un ampio buco del calzino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">\u00abBuongiorno\u00bb dice De Luca ancora steso. Nicola alza appena lo sguardo e senza un cenno torna a occuparsi dei suoi lacci. Al suo posto rispondono, parlandosi uno sull\u2019altro, Capuzzo, Jacoboni e Greco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">\u00abMi tiene ancora il muso, sergente?\u00bb rilancia De Luca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">\u00abNo, ma non ho niente da dirle. E lei ha gi\u00e0 parlato abbastanza.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">\u00abAvr\u00e0 pure delle qualit\u00e0\u00bb replica De Luca dopo un rumoroso sospiro. \u00abMa avere le palle non \u00e8 tra queste.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">Nicola non risponde.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">\u00abMo\u2019 basta De Lu\u2019\u00bb interviene Jacoboni. \u00abAbbi rispetto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">\u00abIl rispetto uno se lo guadagna, a fatti e a parole\u00bb sibila De Luca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">\u00abMi spieghi\u00bb scatta Nicola. \u00abHo ucciso per la prima volta e mi sento male. Che problema le crea? Che c\u2019entra col rispetto?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">De Luca si alza in piedi, senza fretta di replicare. Si stira con calma, un raggio di sole obliquo penetra dalla finestra della cella vicina e gli inquadra il viso: la barba di pi\u00f9 giorni accentua la durezza degli zigomi e le guance scavate. I giorni in cui poteva essere definito \u201cragazzo\u201d sono alle spalle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">\u00abHa ucciso un soldato, non un uomo. Mica \u00e8 in vacanza. Qui non ci servono <em>mesi causset<\/em>.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">\u00abSoldato, le intimo\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">Vengono interrotti dallo stridio della chiave che gira nella toppa del portone. Due inglesi scherzano tra loro mentre scendono le scale che conducono al seminterrato. Aprono le porte delle celle una alla volta. Nicola, gi\u00e0 vestito, si allinea nel corridoio, seguito da Greco Capuzzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">\u00abMa che fretta avete?\u00bb protesta De Luca di fronte al brusco invito a muoversi di un ragazzo segaligno, bruno di capelli e di carnagione, occhi scuri. \u00abKourdi, Kourdi\u2026 tu non sei davvero inglese. Con \u2019sto cognome e \u2019sta pelle, tua madre come minimo ha avuto un amico africano\u00bb prosegue mentre si infila la camicia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-source-serif-pro-font-family\" style=\"line-height:2\">Kourdi lo guarda senza capire ma ribadendo di spicciarsi. De Luca si mette in fila con passo intenzionalmente lento. Kourdi gli punta la canna dell\u2019M1 Garand dietro la schiena, spingendolo verso le scale. Vengono fatti fermare al centro dell\u2019aia, lo sguardo rivolto verso l\u2019ingresso della casa coloniale che li ospita. Rispetto al giorno precedente, le finestre del primo piano non sono pi\u00f9 sprangate da assi di legno e lo scuro che penzolava da un cardine \u00e8 stato rimosso. Tutto il resto \u00e8 identico: attorno a s\u00e9 Nicola conta una dozzina di soldati e due cani da pastore. Una giovane guardia li controlla dall\u2019ombra di un gazebo di fortuna, il fucile a terra e lo sguardo di chi preferirebbe essere altrove. Un gruppetto gioca a carte sul cofano di un fuoristrada senza lasciarsi distrarre dalla fila dei prigionieri. Pi\u00f9 in disparte, c\u2019\u00e8 un soldato che siede a gambe incrociate sotto un patio di lunghi bastoni a sostegno di un telone impermeabile, il fucile smontato tra le gambe, sta passando uno straccio sporco di grasso sulla canna. Tra l\u2019ingresso e il cancello, lo smilzo tronco di un pino \u00e8 stato adattato a pennone, sulla sommit\u00e0 del quale pende pigra una bandiera britannica. La piacevole brezza marina del giorno precedente ha lasciato il posto a un\u2019afa immobile. Oltre il cancello che chiude il cortile, un campo di grano del cui raccolto nessuno ha potuto occuparsi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/guerrieri#carta\">Acquista il libro<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le prime pagine di Guerrieri. \u00a9 Caff\u00e8orchidea Nicola si sveglia rannicchiato sul lato buono del materasso, dove l\u2019imbottitura non \u00e8 ancora completamente fuoriuscita dall\u2019involucro. La luce rosata dell\u2019alba illumina i mattoni che lo circondano, interrotti solo da una porta di metallo ridipinta troppe volte, come testimoniano i contorni di un\u2019ampia scalfittura. Sul lato opposto, a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":487,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"iawp_total_views":50,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-415","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=415"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/415\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":426,"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/415\/revisions\/426"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/media\/487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopalatella.com\/main\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}